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Imputazione coatta: necessità dell'avviso ex art. 415 bis c.p.p.

Corte Costituzionale ordinanza 12.12.2012 n. 286 Il Gup del Tribunale di Taranto, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., ha sollevato questione di legittima costituzionale dell’art. 409 c.p.p. nella parte in cui non prevede che, anche in caso di formulazione dell’imputazione su ordine del giudice in seguito al rigetto della richiesta di archiviazione, il pm debba previamente notificare all’indagato l’avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. Il Gup rileva una disparità di trattamento tra l’ipotesi di cui all’art. 409 comma V c.p.p. e quella dell’esercizio dell’azione penale nelle forme ordinarie, poiché gli artt. 416 e 552 comma II c.p.p. prevedono, a pena di nullità, la notifica dell’avviso e l’interrogatorio qualora lo richieda l’indagato. Lamenta altresì che in tal modo all’imputato sarebbero precluse le garanzie difensive previste dal 415 bis c.p.p. in termini di conoscenza degli atti e, inoltre, che l’apporto investigativo difensivo sarebbe nu...

Il Gip che applica la misura cautelare può essere lo stesso che dispone il giudizio immediato

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La massima : “il giudice che ha emesso un provvedimento cautelare personale non è incompatibile a provvedere in ordine alla richiesta di giudizio immediato nei confronti dello stesso imputato e per lo stesso fatto, dato che si tratta di valutazione che non definisce né una fase del procedimento né un grado di giudizio” . Con sentenza del 18 gennaio 2011 n. 5349 la III sez. penale della Cassazione ha ritenuto che non vi sia incompatibilità tra il giudice che emette misura cautelare e quello che dispone il giudizio immediato. Invero, occorre prendere le mosse dall’ art. 34 c.p.p. che determina (ed elenca) i casi di incompatibilità del giudice. Ebbene, rileva la Corte, dal tenore della norma non è dato ravvisare alcuna incompatibilità tra il giudice che ha disposto il giudizio immediato e quello che emette la misura cautelare poiché il giudice che decide favorevolmente sulla richiesta inoltrata dal Pm ai sensi dell’art. 454 c.p.p. non dichiara o concorre a dichiarare una s...

Giudizio immediato: termini per la richiesta del Pm

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            Condivido una questione approfondita in studio relativa ai termini entro cui il Pm può inoltrare al Gip richiesta di emissione del decreto che dispone il giudizio immediato. Come noto, l'art. 454 c.p.p. pone al Pm un onere temporale: 90 giorni dall'iscrizione della notizia di reato nel registro di cui all'art. 335 c.p.p.             Ci si è chiesti se il termine abbia natura perentoria ovvero ordinatoria.