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Giudizio immediato e patteggiamento

  A seguito della richiesta di giudizio immediato ex art. 453 c.p.p., l’imputato ai sensi dell’art. 458 c.p.p. può, entro il termine di giorni 15 giorni dalla notificazione del decreto di giudizio immediato, chiedere il giudizio abbreviato. Alcuna menzione è fatta dalla norma circa la possibilità di richiedere la definizione ai sensi dell’art. 444 c.p.p. Nel caso di specie, la norma di riferimento è l’ art. 446 c.p.p. Invero, il comma I stabilisce che in caso di notifica del decreto di giudizio immediato, la richiesta è formulata entro il termine e con le forme di cui all’art. 458 c.p.p., quindi sempre entro 15 giorni dalla notificazione del decreto di giudizio immediato. Sul punto, si è sancito che il termine di giorni 15 per la richiesta del rito alternativo a seguito di notifica di decreto di giudizio immediato è perentorio . Cassazione 20.09.1990, Frisina, CP 91, II, 335; L’art. 446 comma IV c.p.p. stabilisce altresì che il consenso sulla richiesta può esser...

Stupefacenti: attenuante di cui all'art. 73 comma V d.P.R. 309/90

             Cassazione sez. VI 17-28 febbraio 2013 n. 9723                I militari dell’Arma sorprendono Tizio fermo nella propria autovettura con a bordo 88 grammi netti di marijuana, reputati idonei al confezionamento di 200 singole dosi droganti. A seguito di abbreviato condizionato, posto che la quantità di droga sequestrata a Tizio è dieci volte superiore al limite di cui all’art. 73 comma 1 bis  d.P.R. 309/90, il Gup condanna questi alla pena di anni due e mesi nove di reclusione nonché euro 12.000,00 di multa. La sentenza di I grado viene confermata in appello, ritenendo prive di fondamento le argomentazioni difensive facenti leva sulla destinazione della droga al consumo personale, l’occupazione stabile dell’imputato tale da non porlo nella condizione di spacciare per necessità, l’assenza di strumentazione idonea allo spaccio presso la sua abitazio...