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Detenzione in carcere e rischio contagio da Covid-19

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                                     Cassazione, Sez. V, 6 ottobre – 9 dicembre 2020, n. 35013 Il fatto storico Con il provvedimento del 21/4/2020 il G.i.p. di Caltanissetta accoglieva l’istanza ex art. 299 c.p.p., sostituendo la misura originariamente applicata con quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e divieto di comunicazione con persone diverse dai familiari conviventi, ritenendo, da un lato, che lo stato di salute del M. fosse incompatibile col regime carcerario, essendo lo stesso affetto da più patologie che, secondo quanto attestato dal sanitario del carcere, lo facevano ritenere particolarmente esposto a pericolo per la vita in ipotesi di infezione da Covid-19; dall’altro lato, che le esigenze cautelari potessero essere ben salvaguardate con gli arresti domiciliari presso l’abitazione con l’ausilio del braccialetto elettronico. Propone appello ...

Appello cautelare: cognizione

Cassazione sez. I 02.07.2012 – 13.11.2012 n. 43913 La massima: “ in tema di appello cautelare, stante la natura devolutiva del giudizio, la cognizione del giudice è circoscritta entro il limite segnato non solo dai motivi dedotti dall’impugnante, ma anche dal decisum del provvedimento gravato” Con la pronuncia in commento, la Corte di Cassazione ha statuito che in tema di procedimento di appello de libertate, in ragione della natura pienamente devolutiva del giudizio, la cognizione del giudice è circoscritta entro il limite segnato sia dai motivi dedotti dall’impugnante che dal decisum del provvedimento gravato. Ne consegue che il thema decidendum proposto nell’atto di impugnazione deve coincidere con quello sottoposto alla cognizione del giudice a quo . In sede di appello ex art. 310 c.p.p. non possono quindi proporsi motivi del tutto nuovi rispetto a quelli avanzati nell’istanza sottoposta al giudice di I grado. Parimenti, al giudice ad quem è precluso il poter...