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Colpa cosciente e prevedibilità dell'evento

  Cassazione, Sez. IV, 15.01.2020, (dep. 17.04.2020), n.12351 La massima “In tema di elemento soggettivo del reato, ai fini della configurabilità della colpa cosciente non è sufficiente la mera prevedibilità dell'evento, ma occorre la prova della sua previsione in concreto, accompagnata dal convincimento che lo stesso non accadrà, sicché il giudice è tenuto ad indicare analiticamente gli elementi sintomatici da cui tale previsione sia in concreto desumibile da parte dell'imputato. (Nella fattispecie, in relazione a un omicidio colposo con violazione delle norme sulla sicurezza stradale, determinato dalla fuoriuscita da un autocarro, privo di sponde di contenimento, di una forca metallica per il braccio meccanico di una gru, trasportata senza idoneo ancoraggio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza impugnata, limitatamente alla statuizione concernente l'aggravante di cui all'art. 61, n. 3), c.p., che aveva desunto la colpa cosciente esclusivamente dalla plural...

Dolo eventuale e colpa cosciente: criteri distintivi.

Cassazione sezione I 01.02.2011 n. 10411 La massima: “ la distinzione tra dolo eventuale e colpa cosciente risiede nella volizione. Nel dolo eventuale il soggetto avrebbe agito anche se avesse avuto la certezza del verificarsi dell’evento. Nella colpa cosciente la rappresentazione come certa dell’evento avrebbe trattenuto l’agente” Per comprendere al meglio gli elementi distintivi tra dolo eventuale e colpa cosciente occorre preliminarmente definire i rapporti tra l’elemento della rappresentazione e quello della volontà nell’ambito del dolo. La volontà si concreta nella tensione dell’individuo verso il conseguimento di un risultato non in termini di mero desiderio quanto piuttosto di attivazione concreta in vista di un determinato scopo da raggiungere.