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Art. 186 c.d.s.: rifiuto del conducente di sottoporsi all'accertamento

Cassazione sez. IV, 14.03 – 31.05.2012 n. 21192 L'art.   186 c.d.s ., come noto, disciplina la guida sotto l'influenza dell'alcool. Il comma III della predetta norma sancisce che, al fine di verificare l'assunzione di   sostanze alcoliche,  gli organi di Polizia Stradale possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove anche attraverso   apparecchi portatili. Tuttavia, con la pronuncia in commento, la Suprema Corte ha sancito che la norma non consente l'accompagnamento coattivo del conducente presso un comando di polizia nell'ipotesi in cui gli operanti non abbiano con sé l'apparecchio. L'accompagnamento, infatti, limitando la libertà personale deve essere esplicitamente previsto dalla legge, e ciò in base al disposto di cui all'art. 13 comma II della Costituzione per il quale essa può essere limitata solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.  ...

Se l’auto è in leasing non è consentita la confisca

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Cassazione S. U. 19 gennaio – 17 aprile 2012 n. 14484 La massima: “ non è ammessa confisca della vettura condotta in stato di ebbrezza dall’autore del reato, utilizzatore del veicolo in relazione a contratto di leasing , se il concedente, proprietario del mezzo, sia estraneo al reato” Il quesito cui le Sezioni Unite sono state chiamate a rispondere è il seguente: se l’autovettura condotta in stato di ebbrezza dall’indagato e da questi utilizzata in forza di un contratto di leasing sia da ritenere cosa appartenente a persona estranea al reato e se, pertanto, la società di leasing concedente abbia titolo a chiedere la restituzione dell’autovettura sottoposta a sequestro in vista della confisca”. Sul punto, sussistono precedenti orientamenti.

Reati edilizi e confisca del manufatto abusivo

In una recente pronuncia ( Cass. sez. III 28.9.2011 - 11.1.2012 n. 447) la Suprema Corte ha ritenuto che a seguito di una sentenza di condanna per i reati di cui all'art. 44 del Dpr 380/2001 non può disporsi la confisca del manufatto abusivo, sia essa obbligatoria o facoltativa ai sensi dell'art. 240 c.p. Invero, l'applicazione della norma è resa vana dalla sanzione comminata dallo stesso Dpr il quale prevede specifiche sanzioni di carattere ripristinatorio quale, in particolare, l'ordine di demolizione ex art. 31 comma 9, unica sanzione che consegue all'accertamento dell'illecito.