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Dolo eventuale e colpa cosciente: criteri distintivi.

Cassazione sezione I 01.02.2011 n. 10411 La massima: “ la distinzione tra dolo eventuale e colpa cosciente risiede nella volizione. Nel dolo eventuale il soggetto avrebbe agito anche se avesse avuto la certezza del verificarsi dell’evento. Nella colpa cosciente la rappresentazione come certa dell’evento avrebbe trattenuto l’agente” Per comprendere al meglio gli elementi distintivi tra dolo eventuale e colpa cosciente occorre preliminarmente definire i rapporti tra l’elemento della rappresentazione e quello della volontà nell’ambito del dolo. La volontà si concreta nella tensione dell’individuo verso il conseguimento di un risultato non in termini di mero desiderio quanto piuttosto di attivazione concreta in vista di un determinato scopo da raggiungere.

Tentato omicidio: escluso il dolo eventuale, ammesso l'alternativo

Cassazione sez. II 28.03.2012 n. 14034 La massima: “ il tentato omicidio è incompatibile con il dolo eventuale, occorrendo quantomeno il dolo alternativo” . Tizio e Caio, insieme ad altri due complici, si introducevano in un convento di frati minori francescani muniti di pesanti bastoni con i quali aggredivano quattro religiosi  rispettivamente di anni 86, 81, 76 e 49. Dopo averli malmenati, li legavano ed imbavagliavano impossessandosi di carte di credito e di una somma imprecisata di denaro. In particolare, Tizio si accaniva contro uno dei frati lasciandolo agonizzante in una pozza di sangue.