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Parte civile e difetto di querela

Cassazione Sezioni Unite 21.06.2012 n. 35599 La massima: “la parte civile è priva di interesse a proporre impugnazione avverso la sentenza di proscioglimento dell’imputato per improcedibilità dell’azione penale dovuta a difetto di querela, trattandosi di pronuncia penale meramente processuale priva di idoneità ad arrecare vantaggio al proponente ai fini dell’azione civilistica”. La questione: un giudice di pace pronuncia il non doversi procedere nei confronti di alcune imputate del reato di diffamazione per assenza di un valido atto di querela. La parte civile propone appello ed il Tribunale lo dichiara inammissibile ritenendo, ex art. 568 comma IV c.p.p., che la stessa non vi avesse interesse. Della questione viene investita la V sezione della Corte di Cassazione che rimette, ai sensi dell’art. 618 c.p.p., la questione alle Sezioni Unite atteso il preesistente contrasto. L’indirizzo contrario. Secondo Cassazione sezione V del 26.04.2005 n. 36639, l’impugnazione del...
L’appello Artt. 593 e ss. c.p.p. ·         Mezzo di impugnazione con cui le parti chiedono al giudice di II grado di controllare una decisione del giudice di I grado che ritengono viziata per motivi di fatto e di diritto; ·         Appello, gravame parzialmente devolutivo , dipende dai motivi indicati dalle parti: art. 597 c.p.p.; ·         Critica libera: censure sia di diritto che di fatto; ·         Strumento di controllo, non un nuovo giudizio. Non presuppone necessariamente una nuova istruzione dibattimentale; ·          Il giudice di appello conferma, riforma o annulla la decisione impugnata; ·         Procedimento cartolare: si leggono le richieste, senza normalmente assumere prove; ·         Appello principale : ar...

L'appello della parte civile

Cassazione S.U. 20.12.2012 – 08.02.2013 n. 6509 Le Sezioni Unite si pronunciano sul seguente quesito: “se la parte civile, con l’impugnazione della sentenza di proscioglimento, debba richiedere espressamente, a pena di inammissibilità, la riforma della sentenza ai soli effetti civili”. Preliminarmente, la Corte evidenzia come la legge n. 46/2006 abbia limitato il potere di impugnare della parte civile abrogando l’art. 577 c.p.p. che consentiva alla stessa di proporre gravame anche agli effetti penali le sentenze di condanna e di proscioglimento per i reati di ingiuria e di diffamazione. L’assetto attuale prevede quindi che la parte civile possa impugnare i capi penali della sentenza di I grado soltanto indirettamente, mediante il potere di sollecitazione del pubblico ministero ex art. 572 c.p.p. Invero, sul punto si sono formati due distinti orientamenti . Il primo, minoritario, ritiene che la parte civile possa proporre impugnazione chiedendo l’affermazione del...

Impugnazioni e patteggiamento; Archiviazione e riapertura indagini

Termine per impugnare sentenza di patteggiamento Cass. sez. IV, 21.12.2011 – 16.02.2012 n. 6387 La sentenza di patteggiamento ha natura dibattimentale solo nell’ipotesi in cui il giudice applichi la pena richiesta all’esito del dibattimento. Ciò accade, ai sensi dell’ art. 448 c.p.p. , quando il giudice, all’esito del dibattimento abbia ritenuto ingiustificato il dissenso del Pubblico Ministero ovvero il rigetto della richiesta. Nelle altre ipotesi la sentenza ex art. 444 c.p.p. deve ritenersi emessa in camera di consiglio . Ne deriva che, in tali casi, ai fini dell’ impugnazione troverà applicazione il termine di quindici giorni di cui all’ art. 585 comma I lett. a) c.p.p. Archiviazione e riapertura delle indagini Cass. sez. VI sentenza 27 aprile – 3 maggio 2012 n. 16358 Ai sensi dell’ art. 414 c.p.p. il Pubblico Ministero, motivando in base all’esigenza di svolgere nuove investigazioni, dopo l’archiviazione può richiedere al Gip la riapertura delle indagi...