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Parte civile e difetto di querela

Cassazione Sezioni Unite 21.06.2012 n. 35599 La massima: “la parte civile è priva di interesse a proporre impugnazione avverso la sentenza di proscioglimento dell’imputato per improcedibilità dell’azione penale dovuta a difetto di querela, trattandosi di pronuncia penale meramente processuale priva di idoneità ad arrecare vantaggio al proponente ai fini dell’azione civilistica”. La questione: un giudice di pace pronuncia il non doversi procedere nei confronti di alcune imputate del reato di diffamazione per assenza di un valido atto di querela. La parte civile propone appello ed il Tribunale lo dichiara inammissibile ritenendo, ex art. 568 comma IV c.p.p., che la stessa non vi avesse interesse. Della questione viene investita la V sezione della Corte di Cassazione che rimette, ai sensi dell’art. 618 c.p.p., la questione alle Sezioni Unite atteso il preesistente contrasto. L’indirizzo contrario. Secondo Cassazione sezione V del 26.04.2005 n. 36639, l’impugnazione del...

Difetto di querela ed interesse ad impugnare della parte civile

Cassazione Sezioni Unite 21.06.2012 n. 35599                                                                                                                  Le Sezioni Unite si sono pronunciate sul seguente quesito: “ se sussiste o meno l’interesse della parte civile a proporre impugnazione contro la declaratoria di improcedibilità per mancanza di querela". Sul punto, vi erano due differenti orientamenti . Il primo, secondo...

Impugnazione parte civile

Cassazione sezione IV 03.05. – 12.06. 2012 n. 23155 Come noto, ai sensi dell’art. 576 c.p.p. la parte civile può proporre impugnazione ai soli effetti della responsabilità civile. La Suprema Corte, nella sentenza in commento riconosce l’incertezza in merito alla espressa indicazione degli effetti civili. Ossia se il danneggiato dal reato debba, espressamente riferirsi agli effetti civili, ovvero se tale riferimento possa desumersi implicitamente dai motivi quando emerga in maniera univoca dalla richiesta formulata. Nel dubbio, sempre meglio farvi esplicito riferimento. E’ invece inammissibile l’impugnazione della parte civile volta unicamente ad ottenere l’affermazione della responsabilità dell’imputato priva di qualsiasi riferimento, anche implicito, agli effetti di carattere civile che intendono conseguirsi. In tal caso, secondo la Corte, la parte civile si sostituirebbe al pubblico ministero, esorbitando dalle facoltà concesse dal codice. Sulla scorta di t...

Sui rapporti tra azione civile e penale

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  Mevio, giovane laureato di belle speranze, dopo aver tanto penato alla ricerca di un lavoro finalmente viene contattato da un’importante azienda nel campo della tecnologia informatica. Il giorno del colloquio, chiaramente emozionato, Mevio si reca all’appuntamento in sella al suo scooter. A pochi passi dall’azienda, mentre impegna un incrocio avendo il semaforo verde, purtroppo viene investito ed ucciso da un’auto sopraggiunta da altra direzione guidata da Caio, che non ha rispettato il semaforo e, successivamente ad un controllo, risulterà essere sotto l’influenza dell’alcool. I genitori di Mevio, disperati per la perdita del loro unico figlio, al fine di sapere se possono o meno ottenere un risarcimento per la sua morte, si rivolgono a Tizia, giovane avvocato che, superato da poco l’esame, ha deciso di aprire uno studio tutto suo. Il legale si troverà, quindi, di fronte alla possibilità di avanzare pretesa risarcitoria in sede civile ovvero costituirsi parte civ...

Costituzione di parte civile per parenti non congiunti o conviventi

Cassazione sez. IV 3 aprile-25maggio 2012 n. 20231 Nella pronuncia in esame, la Cassazione ha ritenuto legittima la costituzione di parte civile volta ad ottenere il risarcimento del danno morale derivante dalla morte, a seguito di incidente stradale, del proprio patrigno anche se non convivente . Nell’ipotesi di uccisione di una persona (non ha rilievo l’elemento soggettivo), non può escludersi che una persona, diversa dai congiunti e non convivente, ma tuttavia legata al defunto da un rapporto di affectio familiaris , possa subire una lesione all’interesse, giuridicamente protetto ex art. 2 Costituzione,  dell’ integrità morale . Quest’ultimo consiste nell’ intangibilità della sfera degli affetti . E’ un interesse protetto la cui lesione non consente il risarcimento ai sensi dell’ 2043 c.c. (che prevede il ristoro dei danni patrimoniali), bensì una riparazione sulla base del disposto di cui all’ art. 2059 c.c. (danno non patrimoniale) legittimando in tal modo ...