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Se lo scooter impedisce il passaggio dell'auto è violenza privata.

Il fatto storico Tizio, alla guida del proprio ciclomotore, dirige lo scooter verso l'automobile della persona offesa, impedendo a quest’ultima di poter uscire dal parcheggio. Pur esaurendosi la condotta in pochi minuti e, di fatto, non impedendo alla persona offesa di uscire dal parcheggio alla guida della propria vettura, il centauro è stato condannato per violenza privata ex art. 610 c.p. poiché, ricorda la Corte, il delitto in questione ha natura di reato istantaneo. In altri termini, per la consumazione del reato è irrilevante che la condotta criminosa si protragga nel tempo perché il requisito della violenza si identifica con qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente della libertà di determinazione e di azione la persona offesa che quindi è costretta a fare, tollerare od omettere qualcosa contro la propria volontà. La sentenza Cassazione, sez. V Penale, 16 dicembre 2019 – 4 giugno 2020, n. 16967 Ritenuto in fatto Con la sentenza impugnata la Corte...