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Colpa cosciente e prevedibilità dell'evento

  Cassazione, Sez. IV, 15.01.2020, (dep. 17.04.2020), n.12351 La massima “In tema di elemento soggettivo del reato, ai fini della configurabilità della colpa cosciente non è sufficiente la mera prevedibilità dell'evento, ma occorre la prova della sua previsione in concreto, accompagnata dal convincimento che lo stesso non accadrà, sicché il giudice è tenuto ad indicare analiticamente gli elementi sintomatici da cui tale previsione sia in concreto desumibile da parte dell'imputato. (Nella fattispecie, in relazione a un omicidio colposo con violazione delle norme sulla sicurezza stradale, determinato dalla fuoriuscita da un autocarro, privo di sponde di contenimento, di una forca metallica per il braccio meccanico di una gru, trasportata senza idoneo ancoraggio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza impugnata, limitatamente alla statuizione concernente l'aggravante di cui all'art. 61, n. 3), c.p., che aveva desunto la colpa cosciente esclusivamente dalla plural...

Guida in stato di ebbrezza e validità dell'avviso di farsi assistere da un legale

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  La  prova dell’avviso  di cui all’art. 114 disp. att. c.p.p. non deve essere offerta esclusivamente in base al contenuto del verbale di cui all’art. 357 c.p.p., in cui, secondo quanto stabilito dall’art. 115 disp. att. c.p.p., l’annotazione di tale adempimento non è prescritta; ove la predetta prova trovi la sua fonte in una  deposizione testimoniale , il giudice di merito è tenuto a  verificare l’attendibilità  della testimonianza in merito a quanto dal testimone  direttamente percepito  nell’immediatezza dei fatti ma non verbalizzato, dando conto delle specifiche ragioni sottese alla  mancata verbalizzazione dell’avviso ». Cassazione, sez. IV, 29 aprile – 12 maggio 2021, n. 18349 Presidente Piccialli – Relatore Serrao Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Brescia, con la sentenza in epigrafe, ha riformato la pronuncia assolutoria emessa in data 23 gennaio 2019 dal Tribunale di Mantova nei confronti di P.S. , imputato del reato di cu...

Maltrattamenti in famiglia e durata della convivenza

 La convivenza alternata e di breve durata non esclude il reato di maltrattamenti in famiglia Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 11 febbraio – 7 maggio 2021, n. 17888 Presidente Petruzzellis – Relatore Costanzo Ritenuto in fatto 1. Con sentenza n. 8500 del 2020 la Corte di appello di Milano ha confermato, ma concedendo le circostanze attenuanti generiche e rideterminando la pena, la condanna inflitta dal Tribunale di Milano a O.S.P.A. ex artt. 94 e 572 c.p. per avere maltrattato L.L. - con la quale aveva una relazione sentimentale con periodi di convivenza - ingiuriandola, minacciandola, percuotendola e ledendola nei modi descritti nel capo A delle imputazioni e ex art. 81 c.p., comma 2 e artt. 582 e 585 (con riferimento all’art. 576), e art. 61 c.p., n. 1, per averle procurato le lesioni descritte nel capo B delle imputazioni. 2. Nel ricorso e nelle conclusioni scritte presentate dal difensore di O. si chiede l’annullamento della sentenza deducendo violazione dell’art. ...

Telepass aziendale e peculato

  L'utilizzo del telepass aziendale per il pagamento dei pedaggi con la propria autovettura integra il delitto di peculato ex art. 314 c.p. Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 9 marzo – 10 maggio 2021, n. 18107 Presidente Petruzzellis – Relatore Costanzo Ritenuto in fatto 1. Con sentenza n. 2511/2020 la Corte di appello di Milano ha confermato la sentenza con la quale il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Milano ha condannato B.P.G.  , direttore antincendi presso il ( omissis ) , e D.A. , capo squadra dei Vigili del fuoco in servizio presso il Distaccamento aeroportuale di  omissis , ex art. 81 c.p., comma 2 e art. 314 c.p. per essersi appropriati dei telepass indicati nelle imputazioni per utilizzarli indebitamente con le loro autovetture. 2. Nei ricorsi presentati dai difensori degli imputati si chiede l’annullamento della sentenza. 2.1. Nel ricorso di B. si deducono violazione di legge e vizio della motivazione: a) perché la Corte ha qualificat...

Recidiva e concorso anomalo

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  LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all'art. 116, secondo comma, cod. pen., sulla recidiva di cui all'art. 99, quarto comma, cod. pen. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 febbraio 2021.                             REPUBBLICA ITALIANA                                          ...